Gli autori del Dorian Festival

Bruzzone Roberta

Roberta Bruzzone è nata il 1° luglio del 1973 a Finale Ligure in provincia di Savona. Figlia di un poliziotto, sin da bambina racconta di aver manifestato curiosità e di essere stata affascinata dai luoghi misteriosi e abbandonati. A questo proposito, in un’intervista svela: “Invece che avere paura dell’uomo nero, io lo andavo a cercare”.

Dopo il diploma si trasferisce quindi a Torino dove consegue la laurea in psicologia clinica con il massimo dei voti e si specializza in psicopatologia forense all’università di Genova. La formazione nel campo, però, continua negli Stati Uniti sempre nel settore della criminologia.

Inizia a lavorare come psicologa forense e criminologa occupandosi di varie vicende delittuose che avvengono in Italia. Prende parte, come consulente, al caso sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina di quasi 4 anni di Mazara del Vallo in Sicilia di cui non si è saputo più nulla dal 2004, e alla strage di Erba, l’omicidio plurimo di Raffaella Castagna, suo figlio Youssef Marzouk, la madre di lei Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini, per il quale sono stati condannati Angela Rosa Bazzi e Olindo Romano.

Diventa però molto nota principalmente per il suo coinvolgimento nelle indagini sul delitto di Avetrana, il caso dell’omicidio dell’adolescente Sarah Scazzi. A Bruzzone è affidato il ruolo di consulente della difesa di Michele Misseri. In seguito viene chiamata a testimoniare proprio contro Misseri, dichiarando che l’uomo durante un colloquio in carcere aveva accusato dell’omicidio la propria figlia Sabrina. L’uomo ha poi accusato la psicologa e il suo legale Galoppa di avergli esercitato pressioni per spingerlo ad attribuire la responsabilità dell’accaduto alla figlia.

Nel 2009 intanto fonda e dirige la CSI Academy sulla formazione e le consulenze in scienze forensi e criminologia investigativa, inoltre è docente di Criminologia Investigativa all’Università degli Studi Niccolò Cusano e di Psicologia Investigativa, Criminologia e Scienze Forensi all’Università LUM Jean Monnet di Bari.

Proprio per la sua esperienza nell’ambito della criminologia, Roberta Bruzzone inizia a essere chiamata come opinionista e anche come conduttrice in vari programmi TV. L’esordio sul piccolo schermo avviene grazie a Maurizio Costanzo che la invita nel suo programma “La macchina della verità” capendo subito le potenzialità della professionista. Poi è autrice e presentatrice di “La scena del crimine”, andata in onda sulla rete locale GBR – Teleroma 56, e conduce “Donne Mortali” trasmesso per tre edizioni da Real Time. Per un periodo è anche ospite fissa di “Porta a Porta”, il programma condotto su Rai Uno da Bruno Vespa, e prende parte come opinionista ai daytime “Ore 14” e “La vita in diretta”.

Le competenze acquisite sul campo unite alle ottime capacità comunicative spingono Bruzzone anche a cimentarsi nella scrittura di vari libri. Nel 2007 pubblica con Marco Strano e Danilo Coppe “Chi è Unabomber”. Nel 2012 scrive invece “Chi è l’assassino. Diario di una criminologa”, seguito l’anno dopo da “Segreti di famiglia. Il delitto di Sarah Scazzi. Le prove, i depistaggi e le lacrime di plastica”, “State of Florida vs Enrico Forti. Il grande abbaglio”. Nel 2016 “Il lato oscuro dei social media. Nuovi scenari di rischio, nuovi predatori, nuove strategie di tutela”, poi “Delitti allo specchio. I casi di Perugia e Garlasco a confronto oltre ogni ragionevole dubbio”. Nel 2018 “Io non ci sto più. Consigli pratici per riconoscere un manipolatore affettivo e liberarsene”. Nel 2022 debutta al cinema interpretando se stessa in “(Im)perfetti criminali”.

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